Tra templi e natura

Nella seconda parte del viaggio, ho deciso di dedicarmi alla visita dei numerosi templi e cascate. Bali infatti è conosciuta come l’isola degli Dei e credimi, si avverte qualcosa di speciale che aleggia qui nell’aria.
Dopo la mia giornata di relax tra Nusa Dua e Seminyak, ho deciso di affittare un motorino per visitare i posti non troppo distanti da Ubud.
Qui a Bali le moto sono il mezzo di trasporto più comune e sarete circondati da negozi dove poterne affittarne una a un prezzo bassissimo, 3,5 AUD (2,5€) per tutta la giornata. Non avendo esperienza inizialmente non ero molto a mio agio, ma si impara facilmente. Fate attenzione però perchè i balinesi per strada non hanno regole!

 

img_6353
Liberty 125cc, Ubud

 

Direzione Pura Tirta Empul per la prima fermata.
Pura Tirta Empul è il tempio “dell’acqua sacra” di Bali. La sua particolarità è che si prega appunto nell’acqua purificata uscente da sorgenti sacre, e ad ogni sorgente corrisponde una divinità diversa. All’ingresso – come in tutti i templi balinesi – ti viene dato un telo per coprirti le gambe. Se vorrai potrai anche tu immergerti in queste acque sacre,  e vedrai che entrando avvertirai una sensazione di leggerezza e di pace, se sai essere in ascolto di te stesso e di quello che ti circonda.

 

l1010077
Ingresso al tempio, Pura Tirta Empul

 

 

l1010088
Acqua sacra, Pura Tirta Empul

 

 

l1010090
Purificazione, Pura Tirta Empul

 

Uscendo da questo tempio con una sensazione di “purificazione”, ho ripreso il motorino per raggiungere la prossima meta: la cascata di Nungnung. Ho guidato per circa un’ora e mezza passando tra piccoli villaggi e immense risaie, un paesaggio unico.

 

l1010072
Risaie, sulla strada

 

Per raggiungere la cascata bisogna camminare per circa 20 minuti e scendere quasi 500 scalini, ma fidati che la fatica che farai ne varrà la pena! Ti ritrovi completamente immerso nella natura e la brezza dalla cascata creerà un’atmosfera “cool”, rinfrescante e rilassante.

 

l1010461
Scale infinite, Nungnung

 

 

l1010423
Acqua in caduta libera, Nungnung

 

 

l1010399
Nungnung

 

Il giorno successivo, con il mio autista Wayan sono rimasto nella zona di Ubud per vedere gli ultimi posti tipici.
Il primo è stato un tempio chiamato Goa Gajah, cioè “Grotta dell’Elefante”. La particolarità di questa caverna è il suo accesso, cioè una bocca demoniaca raffigurante il dio indù Bhoma. Si entra in un mondo sotterraneo, stretto e buio e una piccola nicchia racchiude la statua di Ganesh, la divinità Indù a forma di elefante.

 

l1010516
Goa Gajah

 

 

l1010477
Grotta dell’Elefante, Goa Gajah

 

 

l1010512
Goa Gajah

 

 

l1010496
 Saggio balinese, Goa Gajah
Subito dopo, direzione cascata di Tegenungan, in fretta poichè il temporale stava per arrivare. Prima della cascata, c’è un piccolo villaggio chiamato Tegenungan. Puoi trovare cibo locale e un mercato con prodotti e vestiti balinesi. Prima di scendere le scalinate per raggiungere la cascata, ti puoi fermare sulla terrazza di un ristorante e goderti la vista mozzafiato della natura che ti circonda.
Diversamente dalla cascata di Nungnung, qui puoi anche fare un bagno nell’acqua – gelida! – mentre alle tue spalle un’immensa quantità d’acqua cade ininterrottamente. Un piccolo ma faticoso sentiero ti porterà in cima alla cascata per goderti il paesaggio da una prospettiva diversa.

 

l1010532
Tegenungan

 

 

l1010527
Immerso nella natura, Tegenungan

 

sans-titre
Il T3 in visita, Tegenungan
Ho approfittato dell’acqua rinfrescante prima di ripartire in direzione della Monkey Forest.
Questo posto è fantastico. All’entrata puoi comprare un casco di banane da una delle piccole bancarelle, ma attento che gli “abitanti” di questa foresta non metteranno tanto a uscire. Infatti poco dopo mi sono ritrovato con una scimmia sulle spalle pronta a rubarmi le mie banane. Non sono agressive però fai attenzione e ricorda di non lottare assolutamente per tenere le banane e  non fissarle negli occhi – potrebbero sentirsi aggredite. Tutta la foresta presenta sentieri e ponti in pietra che ti permettono di esplorarla per intero e scoprire il loro habitat.
È stato bello camminare in mezzo ad una foresta circondato da scimmiette che correvano e saltavano da un albero all’altro, una compagnia davvero originale e divertente.
l1010012
Sentieri, Monkey Forest

 

 

fullsizeoutput_713
Ladra di banane, Monkey Forest

 

 

l1000938
Monkey Forest

 

 

l1000858
Monkey Forest

 

 

l1000976
Natura, Monkey Forest

 

L’ultimo giorno a Bali ho visitato due templi nella parte Sud est dell’isola.
Tanah Lot è stato il primo. È un isolotto roccioso situato in mezzo all’acqua e per questo motivo solo accessibile con la bassa marea. Sono stato fortunato ad arrivare al momento giusto, ma purtroppo il vero e proprio tempio non si può visitare. Dopo aver camminato nell’acqua arrivi al tempio dove se vuoi due induisti ti purificano con acqua sacra.
Il tempio è dedicato alle divinità marine e i serpenti velenosi che abitano le piccole grotte dell’isolotto si dice che servano proprio a scacciare gli spiriti marini malvagi. È il tempio più particolare che ho visto, ti consiglio di andare a vederlo ma prima ricordati di informarti se c’è la marea giusta.

 

l1010161
Tanah Lot

 

 

l1010158
Tanah Lot

 

Il secondo è stato Pura Luhur Uluwatu. Sulla punta più estrema a Sud est si trova a picco sul mare;  è stato costruito per proteggere l’isola dai demoni. Il nome del tempio descrive la sua particolarità: Luhur significa “qualcosa di origini divine”, ulu la “fine della terra” e watu  è “roccia” nel vecchio linguaggio.
Sia a nord che a sud vi è una passeggiata lungo tutta la scogliera, da cui potrai vedereil tempio da angoli diversi e ammirare le onde sotto di te che si infrangono sulle rocce.

 

fullsizeoutput_715
Uluwatu Temple

 

 

l1000820
Uluwatu Temple

 

 

l1000822
Uluwatu Temple

 

 

l1000842
Uluwatu Temple

 

 

l1000849
Increspature, Uluwatu Temple

 

Eccoci alla fine del mio viaggio. Spero di essere riuscito a farti scoprire e amare l’isola degli Dei attraverso la mia avventura.
E come direbbe un balinese: Selamat tinggal!